La naturopatia non è precisamente una forma
di medicina, ma solo un insieme di pratiche tendenti a mantenere o ripristinare
lo stato di salute, correggendo quegli squilibri funzionali che costituiscono
le infermità.
Il presupposto della naturopatia è che le malattie esistono solo
in quanto deviazioni dalla normale funzionalità dell'organismo,
indipendentemente da ogni possibile causa esterna e che il potenziamento
delle difese naturali è l'unico vero modo di prevenirle e sanarle.
Inutili e controindicate (tranne poche eccezioni) sono le medicine, la
chirurgia, le vaccinazioni e in genere tutti gli interventi aggressivi
sull'organismo tendenti a eliminare i sintomi.
Molti naturopati non sono medici; parecchi si avvalgono di altre pratiche
non convenzionali, in particolare di iridologia e omeopatia.
Già nel settecento le opere di J. J. Rousseau avevano esaltato
l'ideale del ritorno alla natura come rimedio al declino della qualità
della vita nei grossi centri urbani. Ma la naturopatia moderna ha la sua
origine nell'Ottocento, in quell'atmosfera di ritorno alla natura immortalata
dalla letteratura romantica, di cui condivide lo slancio emotivo e spirituale
e le patrie: Inghilterra e Germania. Essa poi si è diffusa rapidamente
oltre Oceano.
La calda accoglienza degli insegnamenti naturisti fu legata alla suggestione
di uno stile di vita più semplice; la vita naturale come recupero
dello stato di purezza e dunque di salute. Sin dalle sue origini ha avuto
un discreto successo, come altri sistemi medici alternativi, considerata
anche la scarsa efficacia dei sistemi terapeutici del tempo che, in virtù
di principi prevalentemente teorici e ipotetici, il più delle volte
non curavano o perfino aggravavano la condizione dei malati.
Citiamo alcuni dei padri del naturismo:
- Vincent Preissnitz (1799-1851), medico tedesco, esaltò l'importanza
della vita all'aria aperta e il suo effetto favorevole nel processo di
guarigione.
- Padre Sebastian Kneipp (1821-1897) esaltò la "cura dell'acqua"
da praticare nelle sorgenti calde naturali.
- Sylvester Graham, statunitense, promosse il vegetarismo e l'uso di cereali
integrali.
- Harvey Kellogs, mise al centro dell'attenzione il problema della stitichezza,
da risolvere con i suoi prodotti a base di cereali.
- Benedict Lust (1864-1945), allievo di Kneipp, creò il termine
"naturopata" e fondò a New York la prima erboristeria.
La naturopatia perse molto del suo seguito nel momento dei maggiori successi
della medicina del XX secolo, in particolare quelli dovuti all'introduzione
degli antibiotici. Ma poi, a partire dagli anni Settanta-Ottanta, ha riguadagnato
terreno, così come tutte le altre dottrine alternative, più
per ragioni sociologiche che per i propri risultati.
I naturopati ritengono in genere di avere il privilegio dell'introduzione
di pratiche come la "disintossicazione" dell'organismo,e di
avere messo in primo piano l'importanza di una corretta digestione e del
potenziamento delle sistema immunitario. Ma questi concetti in realtà
erano presenti assai prima nella cultura medica (talora erano stati abbandonati
o relegati in secondo piano) o sono nati proprio nell'ambito della cultura
medica (il sistema immunitario) e quindi appropriati dai naturopati.