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riflessologia plantare
riflessologia plantare

La riflessologia è un’antica tecnica cinese; parte dal principio che ogni malattia si manifesta per traslazione in una zona del corpo anche distante anatomicamente dal punto dove l‘anomalia ha avuto origine. Teoricamente ogni parte del corpo umano può essere considerata riflessogena. Nelle zone riflessogene dei piedi, i loro riflessi sono molto sensibili e perciò è relativamente facile individuare su di essi le varie parti del corpo e scoprirne le interazioni energetiche. La riflessologia plantare, definita anche terapia di zona, è usata come metodo utile a riportare l’organismo ad uno stato di equilibrio;a questo scopo si massaggia in quelle zone che hanno sede sui piedi e che sono in connessione con tutte le parti del corpo. Se usata da un terapeuta esperto, la riflessologia plantare può rivelarsi un metodo diagnostico rapido e preciso, fornendo una valutazione accurata delle condizioni del paziente. Il successo del trattamento dipende dall’abilità con cui viene eseguito. Il principio fondamentale è quello di ridurre la tensione e stimolare il flusso di energia sottile che, così, rivitalizza l’intero organismo.

Il piede è la parte dell'uomo che tocca la terra, ovvero è il punto di contatto tra l'essere umano e la terra che lo ha generato. I taoisti vedono l'uomo come figlio del cielo e della terra, rispettivamente il padre e la madre dell'uomo, quindi il frutto della loro unione. Il piede, essendo la parte dell'uomo costantemente a contatto con la terra, è il messaggero silenzioso, perché nascosto, tra la madre ed il padre, tra la terra ed il cielo. Visto così il piede non è più la parte del corpo umano da nascondere e mascherare, ma quella che ci può rivelare i segreti, il non detto di ciò che è visibile e manifesto in altre parti del nostro corpo che invece orgogliosamente esibiamo.

In attesa del nuovo manuale di Medicina Cinese, che deve essere ancora scritto e che ci spiegherà in termini molecolari l'azione degli aghi, della moxa e dei farmaci, continuiamo a usare i vecchi libri, chiudendo qualche volta occhi e orecchie di fronte a concetti che non hanno niente in comune con quelli a cui siamo abituati, gratificati dai risultati che seguono costantemente alla corretta applicazione dei principi dei testi cinesi.

Fra i maestri occidentali ricordiamo il professor Giovanni Maciocia, che é stato fra i primi a pubblicare testi, tradotti anche in italiano, Fondamenti della Medicina Cinese, La Clinica In Medicina Cinese e L'Esame della Lingua In Medicina Cinese, coerenti con il corpus teorico tradizionale cinese, testi che é fondamentale avere presenti per un corretto sviluppo dell'apprendimento individuale

 

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